WORKSHOP SU INCLUSIONE ROM, SINTI E CAMINANTI

 

 

Il Centro Ambrosiano di Solidarietà (CeAS) Onlus e l'Associazione 21 Luglio, promuovono un workshop dedicato allo stato di attuazione della Strategia nazionale di inclusione di rom, sinti e caminanti approvata dal Governo Italiano nel 2011. L'evento si terrà a Milano, il 27 ottobre al mattina presso Palazzo delle Stelline.
Il Workshop è Inserito all'interno del progetto europeo PAIRS ( http://it.pairs-see.net/) di cui siamo partner con Associazione Opera Nomadi Milano.

L’incontro sarà l'occasione per presentare la ricerca “La tela di Penelope” che è stata realizzata dall'Associazione 21 Luglio in collaborazione con la Roma Decade for Social Inclusion e che valuta quanto è stato fatto in Italia per le comunità rom nei due anni successivi l'approvazione della Strategia nazionale. 

 

 

 

 

 

IN FESTA 2014 II

 

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           AL NORD LA MAFIA NON CI RISULTA

Venerdì 16 maggio alle ore 18,00 all’Archivio di Stato di Rovigo terzo incontro della rassegna "Tra memoria e futuro" organizzata dal Centro Francescano di Ascolto con il contributo della Fondazione Banca del Monte. Sarà presente Enzo Ciconte, docente di storia della criminalità organizzata dell’Università Roma Tre, all'Università degli Studi dell'Aquila, e autore, tra l’altro, dei libri “Politici (e) malandrini” - "Le proiezioni mafiose al nord" - "Le costanti mafiose"; a condurre l’incontro Roberto Tommasi, coordinatore provinciale di Libera Rovigo.

 

Per info:

Centro Francescano di Ascolto

 tel. 0425200009

www.centrofrancescanodiascolto.it

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wefree3ppt
 Il progetto WeFree, portato avanti dalla Comunità San Patrignano col sostegno del Ministero dell'Istruzione, del Dipartimento Nazionale Antidroga e altri enti, prevede un ampia rete di interventi di prevenzione sul territorio nazionale. L'evento WeFree Days, che ogni anno dà il via alle attività, si articolerà in due giornate, 11-12 ottobre, dedicate a tematiche relative alla tossicodipendenza e al disagio sociale giovanile.
 Clicca qui per scaricare il programma dell'evento WeFree
Clicca qui per scaricare l'invito dell'evento WeFree

 

 

 

 

 

 

titolo bando NEW 4 SMALL

 

E' attiva la seconda fase della procedura per l'adesione alla manifestazione di interesse 2013.

Tale fase prevede:


- la compilazione del file excel con i dati economici relativi al periodo 01/07/2012 al        30/06/2013 pagati, inevasi o ceduti al 30/09/2013 

      
- l'inserimento del file excel nel portale liferay per l'elaborazione automatica

E' fondamentle aver letto con cura la guida per completare correttamente la procedura.

La seconda fase si chiude lunedì 2 dicembre 2013.

 

 

Scarica i seguenti documenti necessari per la II fase: 


- Guida alla compilazione (clicca per il download)

 

 File Excel (clicca per il download)


- Elenco Aziende Sanitarie (clicca per il download)

  


Clicca qui per accede al portale liferay e inserire il file excel

 

 

 

 

 

 

titolo bando 3 light

 

Dal 1 al 20 ottobre 2013 si riapre la procedura on line per l'adesione alla manifestazione d'interesse al progetto Comunitalia finanziato dal Dipartimento Politiche Antidroga.

  

La procedura on line sarà articolata in due fasi:

1a fase) Raccolta dei dati anagrafici delle sedi autorizzate a partecipare.
2a fase) Raccolta dei dati economico-finanziari.


Nel bando sono descritte nel dettaglio le modalità e i termini di partecipazione. Clicca sui link in basso per aderire al progetto.

 

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Manifestazione di Interesse 2013 - Conferme adesioni
Manifestazione di Interesse 2013 - Nuove adesioni

 

 

 

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 Il progetto WeFree, portato avanti dalla Comunità San Patrignano col sostegno del Ministero dell'Istruzione, del Dipartimento Nazionale Antidroga e altri enti, prevede un ampia rete di interventi di prevenzione sul territorio nazionale. L'evento WeFree Days, che ogni anno dà il via alle attività, si articolerà in due giornate, 11-12 ottobre, dedicate a tematiche relative alla tossicodipendenza e al disagio sociale giovanile.
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COMUNITA' ANTIDROGA ALLO STREMO: ALLARME DI COMUNITALIA (da Rossoporpora, 25/06/13)

COMUNITA’ ANTIDROGA ALLO STREMO: ALLARME DI COMUNITALIA – di GIUSEPPE RUSCONI – www.rossoporpora.org – 25 giugno 2013

Le comunità antidroga in Italia sono allo stremo: la crisi gravissima del Servizio sanitario nazionale  ne sta spingendo non poche alla chiusura, con conseguenti e pesanti costi sociali sull’intera società.  In concomitanza con la Giornata mondiale di lotta alla droga e al narcotraffico del 26 giugno, l’associazione ‘Comunitalia’ (che raggruppa quasi tutte le più importanti comunità terapeutiche italiane per tossicodipendenti) ha lanciato il suo grido d’allarme dalla Sala della stampa estera in Italia.

Il presidente Giovanni Pieretti ha subito richiamato i massmedia alla triste realtà: il problema droga continua ad esistere - pur se sostanzialmente rimosso nell’attuale temperie culturale - e si è anzi aggravato con l’aggiunta della dipendenza creata dal gioco d’azzardo patologico, un “fenomeno dirompente, accompagnato da cifre spaventose”.

‘Comunitalia’, nata nel 2009 nell’ambito di un progetto del Dipartimento Politiche Antidroga (DPA) della Presidenza del Consiglio dei ministri, si è riproposta fin da subito di raccogliere in un fronte unico d’azione le maggiori comunità italiane: “Non è stato semplice – ha rilevato Pieretti – poiché in Italia si ama dividersi, praticare – anche tra realtà in sé molto simili - una sorta di narcisismo delle piccole differenze”. Ora però tale atteggiamento (che ha reso le Comunità deboli di fronte allo Stato) è finalmente superato, “in nome della lotta contro il nemico comune”.

Tra gli obiettivi primari dell’associazione emerge quello di cercare di “recuperare gli enormi crediti delle Comunità esistenti presso le Asl, le Regioni, il Servizio sanitario nazionale”. E’ una situazione che porta molte Comunità al collasso, specie ma non soltanto nel Sud, già a partire dal Lazio. Purtroppo, nella crisi generalizzata dello Stato sociale, “ci si sta dimenticando della tossicodipendenza”, e si arriva così “a negare concretamente il diritto alla salute proprio là dove il tessuto sociale è più fragile”. Ovvero “là dove sarebbe ancora più necessario che lo Stato investisse risorse, ridando dignità alla prevenzione del disagio giovanile”.

L’analisi dell’ammontare dei rimborsi regionali previsti dei costi giornalieri sostenuti dalle Comunità accreditate con il Servizio sanitario nazionale mostra gravi discrepanze all’interno del Paese. Tali discrepanze non sono neppure correlate a una diversità del servizio assicurato (i criteri di accreditamento sono molto difformi tra Regione e Regione). Ad esempio, se nel Trentino-Alto Adige, per una giornata di comunità terapeutica residenziale, vengono rimborsati pro capite 146 euro, nel Lazio si scende a 38,73 euro. Altri esempi: in Valle d’Aosta sono rimborsati 125 euro a giornata, nelle Marche 79,93, in Sardegna 73,67, in Piemonte 72, in Veneto 65, in Emilia-Romagna 67,41, in Toscana 61,85, in Liguria 61,04 …. giù giù fino ai 46,27 della Puglia, ai 42,58 della Campania e all’incredibile primato negativo del Lazio: 38,73. Che cosa propone qui ‘Comunitalia’? Una “retta unitaria nazionale di riferimento”, da un minimo di 60 a un massimo di 80 euro giornalieri pro capite, “nel rispetto delle specificità regionali”. Il fatto drammatico è che molte Regioni non sono oggi più in grado di rimborsare quanto stabilito, né d’altra parte per loro il problema è prioritario.

Luciano Squillaci - segretario di ‘Comunitalia’ e vicepresidente della Federazione italiana comunità terapeutiche (Fict, presieduta da don Mimmo Battaglia) - ha evidenziato, a proposito di nuove dipendenze, come ogni italiano (compresi i neonati) spenda circa 1500 euro l’anno per il gioco d’azzardo. In contrapposizione stridente troviamo invece la spesa media italiana pro capite per la politica sociale: 100 euro (in Calabria addirittura 24). “E’ come andare alla guerra armati di fionde, mentre il nemico ha la bomba atomica”, ha annotato Squillaci. Attirando l’attenzione anche sul fatto che “incomincia ad essere messo in discussione per i tossicodipendenti pure il principio dell’esenzione dal ticket”, mentre ormai già da un anno si è costretti a pagare i farmaci necessari. Certo il problema dei tagli alla spesa pubblica è complesso, ma le ricadute sociali di tali tagli superano di gran lunga “ciò che si è risparmiato”. Del resto, a fronte del tariffario regionale cui si è accennato più sopra, “un cittadino in carcere costa allo Stato più di 600 euro al giorno e molto di più chi è costretto in ospedale”.

E’ poi stato sollevato il problema dell’auspicato ripristino del Fondo nazionale per la prevenzione (previsto dalla legge 328/2000 di riforma dell’assistenza sociale), di cui si è persa traccia. Ricordiamo infine che ne “L’impegno – Come la Chiesa italiana accompagna la società nella vita di ogni giorno” (Rubbettino) abbiamo dedicato un capitolo alla lotta delle molte comunità di origine e ispirazione cattoliche contro la tossicodipendenza, evidenziando in particolare l’esempio della “Fondazione promozione umana” di don Chino Pezzoli a san Donato Milanese.

Pubblicato su Rossoporpora,  http://www.rossoporpora.org/rubriche/italia/255-comunita-antodroga-allo-stremo-allarme-di-comunitalia.html

 


Associazione Comunitalia C.T. Via Di Bravetta 395, Roma